"Il Giudizio Trasfigurato"

by errealbanese

"Il Giudizio Trasfigurato"
"Il Giudizio Trasfigurato"
"Il Giudizio Trasfigurato"
"Il Giudizio Trasfigurato"
"Il Giudizio Trasfigurato"

Dettagli

  • Anno: 2025
  • Medium: digitale su metallo rifinita plexiglass
  • Dimensioni: 120x160

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In Vendita

Prezzo: 4.900,00€
Disponibile

Caratteristiche principali

  • digitale su metallo rifinita plexiglass
  • 120x160

Informazioni

In quest’opera, Reginaldo Albanese rilegge la potenza michelangiolesca del Giudizio Universale trasformandola in una visione contemporanea. Dopo la cancellazione blu, che negava i volti come atto di rimozione e oblio, l’artista introduce una nuova fase: la trasfigurazione. Il rosso e l’arancio, dominanti e vibranti, accendono i corpi di una luce incendiaria, dove il giudizio non è più annullato ma convertito in metamorfosi. Le figure, immerse in un’atmosfera ardente, si fanno simboli di energia vitale e di un destino collettivo in continua mutazione. L’opera dialoga con la storia dell’arte ma ne sovverte i codici, restituendo un Giudizio che non condanna, bensì rigenera. Il Giudizio Trasfigurato diventa così una tappa ulteriore nella ricerca dell’artista sul corpo, la memoria e le sue infinite possibilità di riscrittura.

English
The Transfigured Judgment
In this work, Reginaldo Albanese reinterprets Michelangelo’s powerful Last Judgment, transforming it into a contemporary vision. After the blue cancellation, which erased faces as an act of removal and oblivion, the artist introduces a new phase: transfiguration. Dominant reds and oranges ignite the bodies with incendiary light, where judgment is no longer denied but turned into metamorphosis. Figures, immersed in a burning atmosphere, become symbols of vital energy and of a collective destiny in constant mutation. The work engages with art history while subverting its codes, offering a Judgment that does not condemn but regenerates. The Transfigured Judgment thus marks a further step in the artist’s ongoing exploration of the body, memory, and their infinite possibilities of rewriting.

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