"I BETRAYED MY YEARS" serie Serie: Impossible Portraits

by errealbanese

"I BETRAYED MY YEARS" serie  Serie: Impossible Portraits
"I BETRAYED MY YEARS" serie  Serie: Impossible Portraits
"I BETRAYED MY YEARS" serie  Serie: Impossible Portraits

Dettagli

  • Anno: 2025
  • Medium: stampa su metallo rifinita plexiglass
  • Dimensioni: cm 120 x154

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In Vendita

Prezzo: 7.100,00€
Disponibile

Caratteristiche principali

  • stampa su metallo rifinita plexiglass
  • cm 120 x154

Informazioni

🔷 Recensione critica – Italiano

I Betrayed My Years non rappresenta un individuo, ma una condizione universale: quella dell’essere umano che, pur dotato di talento e coscienza, sente di non coincidere con il proprio tempo storico.
Il corpo appare monumentale, fisico, scolpito; ma la parola nel fumetto dichiara la distanza tra ciò che si è e ciò che si sarebbe potuto essere.
La lacrima non esprime emotività, ma consapevolezza. Il rosso e il blu non sono colori, ma stati temporali: tensione e assenza, desiderio e perdita.
Errealbanese utilizza il linguaggio del fumetto non come ironia pop, ma come rivelazione filosofica. Questa non è una confessione personale, ma una profezia esistenziale: l’uomo non tradisce i suoi anni, è il tempo che lo tradisce.

🔶 Critical Review – English

I Betrayed My Years does not portray an individual, but a universal condition: the human being who, despite awareness and talent, feels misaligned with the era they inhabit.
The body stands monumental, physical, sculpted; yet the speech bubble declares the fracture between potential and historical destiny.
The tear is not emotional—it is consciousness. Red and blue are not colors, but temporal states: tension and absence, desire and loss.
Errealbanese uses the comic language not as pop irony, but as philosophical revelation. This is not a personal confession, but an existential prophecy: it is not the human who betrays time, but time that betrays the human.



ntroduzione / Introduction

Italiano La serie Impossible Portraits nasce dal rifiuto dell’immagine come rappresentazione dell’identità. Qui il volto non rivela la persona: ne proclama l’assenza. Errealbanese attraversa icone del cinema, della musica e della cultura globale non per celebrarle, ma per disinnescare il meccanismo della riconoscibilità. L’immagine non è fine, ma detonatore. Il ritratto diventa impossibile perché l’identità non esiste più come dato biografico: è mito, memoria condivisa, proiezione collettiva, desiderio ininterrotto.
Ogni opera mostra la frattura tra essere umano e immagine pubblica: l’icona non appartiene più al corpo, ma al tempo. In questa serie, le celebrità non vengono rappresentate, ma giudicate; non vengono ricordate, ma messe a processo. Impossible Portraits è un ciclo che dichiara la morte del ritratto e l’ascesa dell’icona come unica forma superstite dell’identità contemporanea.
English Impossible Portraits arises from the rejection of the image as a representation of identity. Here, the face does not reveal the person—it proclaims their absence. Errealbanese engages with icons from cinema, music, and global culture not to celebrate them, but to dismantle the mechanism of recognizability. The image is not an end—it is a detonation. Portraiture becomes impossible because identity no longer exists as biography; it is myth, shared memory, collective projection, unending desire.
Each work reveals the fracture between the human and the public image: the icon no longer belongs to the body but to time itself. In this series, celebrities are not portrayed—they are judged; not remembered—they are put on trial. Impossible Portraits declares the death of the traditional portrait and the rise of the icon as the only surviving form of contemporary identity.

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